La Russia presenta il farmaco contro il covid19

Il farmaco, su cui i russi stanno studiando e che potrebbe dare inizio ad un contrattacco sul piano farmacologico, è attivo

di Gianmarco Maotini

Sono passati quasi due mesi – dopo la sua iniziale diffusione in Cina – che il COVID 19 è stato dichiarato “un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC) dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) , per essere annunciato definitivamente, l’11 marzo 2020 come pandemia.

A seguire la Cina, il virus  è iniziato a spargersi a macchia d’olio in tutto il globo terrestre, causando morti e sofferenze, in quanto ad oggi a livello mondiale, ha contagiato 660175 persone, portandone alla morte 30642. I guariti si attestano intorno ai 141464.

Il patogeno dopo un periodo di relativa “tranquillità” è arrivato anche in Russia, ove le stringenti e preventive misure di sicurezza prese anzitempo, per ora – e ci auguriamo che la situazione resti in equilibrio – stanno portando i loro frutti, con i numeri che sono – rispetto per esempio a quelli drammatici in Italia e Spagna – relativamente “bassi”, con 2337 contagiati e 17 morti nelle ultime 24 ore, e di 121 persone guarite!

Una settimana fa, con una comunicazione stampa, il Minzdrav Rossil – ovvero il Ministero della Salute russo – ha attestato che un gruppo di scienziati dell’Istituto Smorodintsev di San Pietroburgo è riuscito a sequenziare l’intero genoma – in parole semplici, genoma è la totalità aploide dei cromosomi contenuti in una cellula – del COVID 19.

Sull’onda di questo significantivo traguardo, è notizia di queste ore, che sempre nella terra degli Zar un gruppo di specialisti sta lavorando con successo e con risultati molto stimolanti, ad un metodo incisivo per la cura del COVID 19, tramite un farmaco anti-malaria, già provato in Cina e ora oggetto di ricerca e di studio sia della Russia che di altre Nazioni.

Il farmaco, su cui i russi stanno studiando e che potrebbe dare inizio ad un contrattacco sul piano farmacologico, è attivo – afferma l’Agenzia Federale Medico Biologica (FMBA) – dagli anni 70.

Commercializzato come Lariam o Mephaquin/ Meflochina, è un principio attivo contro la malaria  che blocca l’effetto degenerativo che il COVID 19 fa sulle cellule e non consente all’agente patogeno di reagire ulteriormente ; inoltre l’azione immunodepressiva della Meflochina impedisce eventuali reazioni infiammatorie del virus.