Sentimi: le cento voci delle donne di Tea Ranno

“Sentimi, signora”, ripetono. E in realtà vogliono dire prestami attenzione. Con tutti i sensi. Dammi la possibilità di far conoscere il mio punto di vista. Proprio ora che sono collocate in un’altra dimensione. E il lettore ascolta, accanto alla narratrice sulla panchina della piazza del piccolo paese siciliano.

sentimi copertina

Preso dalla coinvolgente e totalizzante scrittura di Tea Ranno che è ritornata, e devo dirvi che era un qualcosa che attendevo con molto interesse, con un piccolo gioiello per i tipi della Frassinelli. Le cento voci degli spiriti delle donne, buone e cattive, raggruppate in un’unica, grande “storia delle storie”: quella della piccola Adele, figlia illegittima dai capelli rossi, simbolo del tradimento coniugale. Per anni Rosario, colui che ha subito il tradimento, tenterà di ucciderla per eliminare la testimonianza vivente dell’oltraggio subito da sua moglie; per anni, tutti le donne del paese, ormai spiriti, si coalizzeranno per salvare la vita della ragazza, superando le contrapposizioni perenni dei micro-mondi meridionali. Devo dire che ormai solo pochi libri riescono a stupirmi. Quello di Tea Ranno è uno di questi. Incantevole e sconvolgente. Ma non sono sorpreso. Tea Ranno ci ha abituato ad un impressionante crescendo letterario attraverso le sue opere, anche se questa volta ha superato se stessa nella mirabile costruzione dei personaggi.