I tramonti di Marcello Veneziani

Le idee sostituite dall'ideologia del mercato, l'espulsione graduale della filosofia dal pensiero, punta acuta di un pervasivo processo di destrutturazione culturale in atto, la cultura in rigor mortis che diventa istituzionalizzata, sono solo alcuni dei segnali evidenti del collasso della contemporaneità.

Mentre il passato non passa in un declino infinito Marcello Veneziani decifra brillantemente l’apocalisse dei mondi che nel XX secolo e oltre sono stati gran parte delle nostre coordinate semantiche. Non più dunque secolo breve, ma secolo lunghissimo che abbraccia anche i nostri giorni anche ad uso di squallide campagne elettorali.

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Le idee sostituite dall’ideologia del mercato, l’espulsione graduale della filosofia dal pensiero,punta acuta di un pervasivo processo di destrutturazione culturale in atto, la cultura in rigor mortis che diventa istituzionalizzata, sono solo alcuni dei segnali evidenti del collasso della contemporaneità. I tramonti dunque dei mondi che hanno caratterizzato un’era sono i punti cardinali della riflessione di Veneziani. Ed è una analisi su cosa accade dopo. Dopo il comunismo con i suoi eredi smemorati prontamente fuggiti nella direzione del liberal-capitalismo, dopo l’Occidente che nella globalizzazione sembra dissolversi e si sa le identità vere o presunte si scoprono alla fine, ma, è bene dirlo, forse l’Occidente era nato già nel suo tramonto, dopo la cristianità nel crepuscolo della fede in una sorta di liquidazione fallimentare assistita, dopo la destra di cui non credo che in Italia ci sia qualcosa da salvare e ci sia anzi da accelerare il trapasso, e solo allora magari rinascerà qualcosa, dopo la democrazia tra oligarchia e migrazioni, altre dissoluzioni evidenti e provvidenziali, ecco queste sono le interessantissime aree di riflessione di Veneziani. Un ottimo libro per orientarsi in questi confusi e strani giorni.