Un mercoledì da leoni: 40 anni dopo. Libro di Fiorentino e Lavizzari.

Nel luglio del 1978 usciva un film che sarebbe entrato presto nel Mito. Big Wednesday in italiano Un Mercoledì da Leoni avrebbe cambiato molte vite in giro per il mondo suggerendo uno stile di vita e una visione inusuale di cose e persone. John Milius scrisse nella prima bozza di sceneggiatura a Lynn Nesbitt l’essenza di alcuni passaggi “Si cavalcavano onde altissime. Si compivano imprese eroiche e di destrezza incredibile. Si cementavano caratteri. A diciotto anni non eravamo ribelli per frustrazione, ma per arroganza. Eravamo dei re”. Erano dei Re e quello era il loro regno. Ma si sa come dice Bear a Matt i passaggi di età sono difficili e le cose cambiano. In tempi lontani scrissi in Antologia Estetica e fu l’inizio di una serie di memorabili polemiche con i tanti detrattori del film in genere appartenenti al mondo radical-chic appassionati di cinema stile professor Guidobaldo Maria Riccardelli,” Il momento culminante di Un Mercoledì da Leoni è la commemorazione da parte dei tre amici di un loro vecchio compagno che non ce l’ha fatta a tornare dal Vietnam. E’uno dei momenti lirici più alti della storia del cinema.Un poetico racconto senza fronzoli di una generazione semplice e disincantata”. Ho salutato quindi la notizia della pubblicazione di Surf Un mercoledì de Leoni 40 anni dopo scritto dal giornalista Tommaso Lavizzari e dal surfer e shaper Francesco Aldo Fiorentini con grande giubilo. Attorno al libro si radunerà un popolo numeroso di surfer e non che nel corso degli anni ha visto il film come una guida esistenziale. Un racconto nel quale ritrovavi molte cose di te e del mondo che ti circondava in una costruzione melvilliana che segnava le mareggiate della tua vita. Un plauso dunque ai due coraggiosi autori e speriamo di presentare presto il libro anche nelle spiagge siciliane con annessa proiezione.