In Giappone spesa pubblica record: un modello da imitare?

Per il settimo anno di fila il governo del Giappone attua politiche fiscali espansive (aumento spesa pubblica) raggiungendo il record di 101.5 trilioni di yen (894,4 miliardi di dollari). Tale aumento sarà destinato a welfare, lavori pubblici e difesa e sarà finanziato dalla emissione di nuove obbligazioni. Un modello da imitare?

shinzo abe

Per il settimo anno di fila il governo del Giappone attua politiche fiscali espansive (aumento spesa pubblica) raggiungendo il record di 101.5 trilioni di yen (894,4 miliardi di dollari). Tale aumento sarà destinato a welfare, lavori pubblici e difesa e sarà finanziato dalla emissione di nuove obbligazioni. Il debito del Giappone è il più alto al mondo in rapporto al Pil, circa il 240% (in termini assoluti il quadruplo dell’Italia), e per tale ragione alcuni economisti ritengono che la politica espansiva di Shinzo Abe sia insostenibile (stessa cosa continuano a ripetere da anni). In realtà i fatti dimostrano il contrario, il Giappone è un paese che cresce con pressoché nulla disoccupazione, senza dar conto ad alcuna antieconomica regola stile europa. Qual è il segreto del Giappone? Il debito è in mano ai cittadini e alla Banca Centrale Giapponese, la quale spesso monetizza il debito all’emissione, senza farlo passare dal mercato. È un modello che dovremmo imitare: riportare in casa il debito e creare una banca pubblica (centrale o non, purché abbia capacità di acquisto titoli). In tal modo si potrebbero fare politiche fiscali a deficit senza dover sperare nell’aiuto della BCE per evitare problemi di tassi. La proposta di Siri (https://scenarieconomici.it/riportiamo-a-casa-il-debito-pubblico-la-proposta-di-siri/) si muoveva in tal senso, ma è caduta nel nulla, così come è svanito il piano B di Savona. Ottime proposte offuscate dallo tsiprassiano deficit 2.04%.