La perestroika e la fine della DDR

Fu un socialismo nato dalla guerra fredda ma anche un tentativo di alternativa sociale al modello capitalista. Viene in questo testo raccontata brillantemente da uno dei protagonisti di quell'epoca, Hans Modrow, premier della DDR nel 1989.

Il socialismo nei colori della Repubblica Democratica tedesca fu una realtà complessa e un processo sociale contraddittorio, determinato da fattori differenti: tentativi estemporanei e contingenti di rinnovamento e trasformazione, stagnazione e repressione, influenze esterne e interne. Fu un socialismo nato dalla guerra fredda ma anche un tentativo di alternativa sociale al modello capitalista. Questa sua condizione lo caratterizzò fino alla caduta del Muro. Le sue interazioni con la Repubblica federale capitalista furono, nel bene e nel male, ancora più decisive di quelle con i vicini orientali. Hans Modrow, politico tedesco, dopo la detenzione come prigioniero di guerra, entrò a far parte, nel 1949, del Partito di Unità Socialista di Germania. Ha avuto una lunga carriera politica nella Germania Est, divenendo premier della DDR nel 1989. Nella Germania riunificata è stato membro del Bundestag e parlamentare europeo. La sua ricostruzione è molto lontana dall’apologetica riesplosa in questi giorni e rivela retroscena inediti e sicuramente ignorati fino ad oggi in Italia. Esponente riformista del regime di Berlino Est guardò all’inizio con favore a Gorbačëv divenendo poi col passare del tempo sempre più critico nei confronti del pressapochismo e soprattutto dell’incapacità geopolitica e strategica che caratterizzò i momenti cruciali di quelle vicende.