Zuccaro e il traffico illecito di rifiuti contaminati di Aquarius

Le accuse degli inquirenti sono le seguenti: “Scabbia, tubercolosi, meningite, Hiv, questo il variegato elenco di malattie infettive portate dai migranti soccorsi dalla Aquarius che non avrebbe smaltito come rifiuti pericolosi gli indumenti dismessi e i materiali utilizzati a bordo per il primo soccorso delle persone”. Dispiace osservare come l'informazione mainstream, invece di lasciar lavorare la procura di Catania, gioca al tiro a bersaglio su Zuccaro.

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Dopo il ritiro della bandiera da parte delle autorità panamensi continuano i guai per la nave Aquarius. Su richiesta del procuratore Carmelo Zuccaro, il gip di Catania Carlo Cannella ha disposto il sequestro della nave Aquarius di Msf e sos Mediterranee insieme ad alcuni conti bancari di Msf.

Le accuse degli inquirenti sono le seguenti: “Scabbia, tubercolosi, meningite, Hiv, questo il variegato elenco di malattie infettive portate dai migranti soccorsi dalla Aquarius che non avrebbe smaltito come rifiuti pericolosi gli indumenti dismessi e i materiali utilizzati a bordo per il primo soccorso delle persone”.

Negli ultimi due anni e mezzo di sbarchi, secondo Zuccaro, sono stati illecitamente smaltite 24 tonnellate di rifiuti pericolosi, potenzialmente contagiati dagli agenti patogeni delle malattie sopra elencate, rintracciati su campioni degli indumenti appartenenti agli uomini a bordo della Aquarius. Tale smaltimento illecito di rifiuti avrebbe portato un guadagno in termini di risparmio nei costi di 460.000 euro. Per tale ragione oltre al sequestro della nave e di alcuni conti correnti sono state indagate 24 persone che “avrebbero avuto la consapevolezza della pericolosità degli indumenti indossati dai migranti in quanto fonte di trasmissione di virus o agenti patogeni contratti durante il viaggio”.

Uno degli operatori indagati, intercettato al telefono, dice: “Noi li classifichiamo come rifiuto speciale, come se fossero stracci della sala macchina”.

I nostri giornaloni e giornalisti, capeggiati come sempre da Repubblica e dal bonaccione Mentana, piuttosto che approfondire gli eventi e lasciar lavorare la procura di Catania, cosa fanno? Attaccano personalmente ed in modo continuativo il procuratore Zuccaro. Noi senza dubbi stiamo e rimaniamo con Carmelo Zuccaro.