Le truppe di Assad si riprendono Khan Shaykhun

Khan Shaykhun è il centro più importante della zona nord della Siria ancora in mano ai ribelli-terroristi ed il suo valore strategico è enorme, dato che si trova sull'autostrada che unisce le due città più importanti della nazione cioè Aleppo e Damasco.

Le truppe dell’Esercito Arabo Siriano, con l’aiuto delle forze armate russe, sono entrate a Khan Shaykuhn, città in mano al gruppo di Hayat Tahrir al-Sham, organizzazione che era parte del Fronte al-Nusra e che è considerata come terroristica da quasi tutti gli stati compreso gli USA. Dopo giorni di combattimento nelle campagne circostanti, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, le truppe di Assad provenienti da sud sono entrate in città prendendo possesso di tre checkpoint (il Faqir, il Salam ed l’al-Nimr) che garantiscono l’accesso da nord, da ovest e da nordovest, aggirando il centro abitato e riuscendo non solo ad entrare in città liberando diversi quartieri molto popolosi, ma soprattutto riuscendo a tagliare i rifornimenti provenienti da nord ad opera della Turchia. Nelle giornata di ieri l’esercito siriano ha chiuso definitivamente il passaggio da nord isolando le sacche di resistenza dei terroristi che si sono dati alla fuga dirigendosi verso la Turchia. Come già in altri casi la politica portata avanti da russi e siriani è quella di offrire una via di fuga sicura ai terroristi in modo da evitare distruzioni e vittime indiscriminate dato che lo scenario di guerra cittadino è molto complicato. Nel frattempo nel pomeriggio di oggi è avvenuta la liberazione dei villaggi limitrofi di Sayyad, Tal-Sayyad e Wadi Al Anz che si trovano a sud di Khan Shaykhun.

Convoglio militare turco in Siria

Khan Shaykhun è il centro più importante della zona nord della Siria ancora in mano ai ribelli-terroristi ed il suo valore strategico è enorme, dato che si trova sull’autostrada che unisce le due città più importanti della nazione cioè Aleppo e Damasco. Come già chiaro a tutti le sacche di resistenza dei terroristi e dei ribelli si trovano tutte ai confini, dove i vari gruppi possono essere riforniti dai paesi circostanti che credevano di guadagnare qualcosa dalla destabilizzazione della Siria. A nord la Turchia offre aiuto di vario genere a gruppi terroristi. In questi giorni, durante la riconquista della città e dei villaggi circostanti, l’esercito siriano ha sequestrato materiale bellico di origine turca che era in dotazione ai tagliagola di al-Nusra. Nei giorni scorsi una colonna di mezzi militari dell’esercito turco che si stava dirigendo verso Khan Shaykhun per dare man forte ai terroristi è stata bombardata da aerei siriani e russi. A nulla sono valse le proteste, del tutto ipocrite, dei turchi che lamentano la morte di tre “civili” che chissà come si trovavano in groppa a carri armati, in una colonna dell’esercito, in una nazione estera. I siriani hanno accusato giustamente i turchi di giocare nello stesso campo dei terroristi e francamente di questo, come detto, ne abbiamo prove a iosa.

Importante è poi la riconquista di Khan Shaykhun a livello simbolico: proprio a Khan Shaykhun i terroristi architettarono un attacco chimico di cui venne ingiustamente accusato il governo di Bashar al-Assad, del tutto estraneo al fatto.