Addio Magneti Marelli

Per il gruppo Fca è stata un ottima operazione, la quale oltre che aver fruttato 6.2 miliardi di euro, ha prodotto un incremento del valore delle azioni del +6,55%. Non è stata altrettanto profittevole per l'Italia, la quale vede andar via un altro pezzo della sua storia industriale.

Fca ha venduto la storica azienda italiana Magneti Marelli alla giapponese Calsonic Kansel, società controllata dal fondo di private equity americano KKR. L’operazione, come confermano alcuni retroscena, è stata voluta e gestita da John Elkann, il quale ha ben pensato di far cassa in ottica di futuri investimenti per la conversione all’ibrido e all’elettrico. Per il gruppo Fca è stata un ottima operazione, la quale oltre che aver fruttato 6.2 miliardi di euro, ha prodotto un incremento del valore delle azioni del +6,55%. Non è stata altrettanto profittevole per l’Italia, la quale vede andar via un altro pezzo della sua storia industriale, un eccellenza tutta italiana tra i maggiori fornitori di componenti automobilistiche al mondo. Piuttosto che mantenere le migliori società in italia e farle crescere anche attraverso fusioni con società estere operanti nello stesso settore, in un ottica di lungo periodo, si preferisce far cassa pensando al brevissimo termine. Questa è la logica di Fca, emblema della gestione manageriale legata al capitalismo finanziarizzato odierno, comune anche a tutte le altre grandi società. Noi con rammarico osserviamo inermi andar via un altro pezzo della nostra grande storia industriale. Sempre più storia e sempre meno futuro.

john elkann