Giano Accame. La vita, l’idea.

Lascio al lettore il piacere di addentrarsi attraverso la sua figura nella storia di un secolo e oltre segnalando uno dei tanti testi originali e precursori ovvero "Il potere del denaro svuota le democrazie" del 1998 che anticipa molte cose che stanno avvenendo proprio in questi anni.

Una raccolta di suoi interventi sulla rivista Area, alla quale collaborò fino ala sua morte, insieme ad una biografia scritta dal figlio, fanno riemergere, nell’attuale fase di azzeramento della memoria storica e politica italiana che schiaccia tutto e tutti nel mediocre presente, la figura di Giano Accame. Nel libro ritroviamo ripubblicazione di ritratti, commenti e ricordi della sua persona e del suo lavoro di scrittore e giornalista da parte di tantissime personalità della cultura italiana. Partito per la RSI proprio il 25 Aprile del 1945 imbraccia il fucile la mattina e la sera stessa viene arrestato. Mentre un altro ragazzo al suo fianco verrà giustiziato. Già nel dopoguerra diventa uno degli intellettuali più interessanti della destra italiana e non solo. Alla fine degli anni cinquanta era esplosa la sua vena provocatoria e anticipatoria che lo portò ad allontanarsi dalla sua area politica di provenienza. Per essere più precisi è il novembre del 1956 quando lascia i camerati missini. La rottura avvenne durante il tempestoso congresso di Milano: ” Accame” raccontò Beppe Niccolai, altro grande eretico della destra italiana “se ne andò in punta di piedi. Ansioso di superare vecchi steccati lasciò la politica militante per intraprendere una lunga peregrinazione. Un cammino umano e politico, che, come giornalista doveva portarlo a conoscere una trentina di paesi al mondo”. Fra i tanti viaggi uno decisivo come inviato al conflitto arabo-israeliano durante la guerra dei sei giorni. Visita i kibbutz. Si incuriosisce degli ebrei patrioti, combattenti, militari. Dal Sinai racconta le battaglie di quella guerra lampo. Descrive l’aviazione israeliana che attacca a sorpresa la più potente flotta egiziana annientandola in poche ore. Come nella Bibbia Davide sconfigge Golia. Accame diventa, prima fra tutti a destra, sostenitore di Israele e non ha remore a definire l’antisemitismo “una vergogna”. Caso davvero singolare per un fascista, gli viene dedicato un albero nel Giardino dei Giusti di Gerusalemme. Lascio al lettore il piacere di addentrarsi attraverso la sua figura nella storia di un secolo e oltre segnalando uno dei tanti testi originali e precursori ovvero Il potere del denaro svuota le democrazie del 1998 che anticipa molte cose che stanno avvenendo proprio in questi anni.