Berlino si avvicina a Mosca, è un bene per noi?

La crisi dei rapporti con gli Stati Uniti si riflette necessariamente nei rapporti di forza europei e porta la Germania a cercare nuovi equilibri tra economia e geopolitica per mantenere la sua egemonia.

north stream

Negli ultimi tempi la Germania appare sempre più distante dagli Stati Uniti, dalla vicenda del “diesel gate” agli accordi commerciali con Pechino, dalle sanzioni all’Iran agli odierni dazi americani su acciaio e alluminio. Queste divergenze stanno portando Berlino ad avvicinarsi sempre più a Mosca, il che potrebbe essere una cosa positiva per noi, se non fosse che le manovre tedesche verso est non sono fatte a vantaggio dell’Europa bensì a vantaggio dell’egemonia tedesca sull’Europa. La strategia di Berlino è sempre stata quella di essere indispensabile per i paesi europei, in modo che debbano essere questi ultimi a voler rimanere alleati con la Germania alle sue regole, e non il contrario. La chiave per comprendere quest’aspetto è il nuovo gasdotto North Stream 2 che, raddoppiando la capacità del North Stream, soddisferà il fabbisogno europeo di gas russo attraverso la Germania. Dopo aver contribuito a destabilizzare il paese di collegamento tra gas russo e Europa, ovvero l’Ucraina, e dopo aver affossato il progetto South Stream di Eni-Gazprom, nato per trasportare gas russo in Europa attraverso l’Italia e finalizzato a rafforzare il ruolo italiano di hub del gas nel Mediterraneo, finalmente la Germania, potrà esercitare un influenza dominante anche nella gestione del fabbisogno energetico dei paesi membri, oltre che su quello finanziario. Con questi presupposti quale Europa si dovrebbe costruire? Non è certamente il governo giallo-verde il problema europeo.