Ribellione del Sindaco contro le mafie dei pascoli

Il sindaco di Troina Sebastiano Fabio Venezia esasperato dalla prepotenza delle mafie che occupano terreni pubblici e privati senza autorizzazione alcuna con i loro pascoli, scrive direttamente al Capo dello Stato Mattarella e al Ministro degli Interni Salvini chiedendo un intervento immediato a difesa della legalità.

Il sindaco di Troina Sebastiano Fabio Venezia esasperato dalla prepotenza delle mafie che occupano terreni pubblici e privati senza autorizzazione alcuna con i loro pascoli, scrive direttamente al Capo dello Stato Mattarella e al Ministro degli Interni Salvini chiedendo un intervento immediato a difesa della legalità.

fabio venezia

 

SI RESPIRA UN CLIMA MOLTO PESANTE SUI NEBRODI. LO STATO INTERVENGA AL PIÙ PRESTO, ALTRIMENTI SARO’ COSTRETTO A CONSEGNARE LA FASCIA TRICOLORE AL PREFETTO E A DIMETTERMI. 
Stamattina ho denunciato alla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta che alcuni dei soggetti raggiunti da interdittiva prefettizia antimafia, dopo anni di dure battaglie, minacce e intimidazioni, serrate indagini, innumerevoli denunce, controlli straordinari, numerosi arresti, diverse confische di beni, continuano a far pascolare senza alcun titolo i propri bovini nei boschi di proprietà del Comune di Troina e gestiti dall’Azienda silvo-pastorale. Sono gli stessi metodi delle ‘ndrine calabresi, che esercitano l’oppressione mafiosa nel loro territorio facendo pascolare indisturbate le loro “vacche sacre” nei terreni della povera gente. Tali incresciosi fatti non solo rischiano di vanificare gli esiti della battaglia di legalità che ha permesso negli anni scorsi, a costo di non pochi sacrifici, di sottrarre migliaia di ettari di demanio dalla gestione di soggetti legati o contigui alla criminalità organizzata, ma rappresentano un vero e proprio schiaffo alle istituzioni e allo Stato. 
Il clima pesante e insostenibile che attualmente si respira (il ritrovamento nelle settimane scorse di armi da fuoco pronte per essere utilizzate nelle campagne di Troina ne è una prova) e la solitudine con cui conduco in questi ultimi mesi questa dura battaglia che sembra non avere fine, mi spingono a rivolgermi al Presidente Mattarella e al Ministro Salvini, lanciando un ultimo e accorato grido d’allarme che spero possa essere ascoltato. In caso contrario, senza alcun intento polemico o atto di codardia, ma con grande dignità e rispetto, consegnerò con rassegnazione al Prefetto la fascia tricolore che ho avuto l’onore di indossare in questi difficili anni rappresentando la mia comunità e rassegnerò le mie dimissioni da sindaco.