Nasce Vox, il partito socialista e sovranista di Fusaro

Durante il partecipatissimo dibattito, dove sono intervenuti oltre a Fusaro anche Nino Galloni e Giulietto Chiesa, si sono affrontati diversi temi, riassumibili in uno schema che riflette in modo inequivocabile le istanze del nascituro movimento: in economia keynesiani per il recupero del ruolo dello Stato nell'economia, in politica estera si ritorni all'equidistanza tra il blocco atlantico e quello sino-russo, in ambito politico invece fortemente socialisti e sovranisti.

Nasce sabato 14 settembre il movimento politico Vox guidato da Diego Fusaro. Nasce sotto la spinta del fallimento del laboratorio populista giallo-verde e dalla conseguente nascita del governo giallo-rosso. Dalle parole di Fusaro:

“È stata la sconfitta del laboratorio sovranista giallo-verde. È riuscito l’intento della classe dominante cosmopolita: quello spezzare il fronte populista, far rifluire i 5 stelle verso le sinistre fucsia-cosmopolite e la Lega verso le destre blue-liberiste. È una tragedia perché vincerà il liberismo sfrenato in ogni caso, con la responsabilità di Salvini perché è stato il comandante che ha abbandonato la nave. Di rosso c’è solo il sangue degli italiani”.

Dopo il tentativo di Fassina di costruire un fronte socialista e sovranista, conclusosi miseramente con il voto della fiducia al governo Conte-bis, quello del filosofo rimane l’unico tentativo concreto di costruire un movimento politico che abbia come stella polare il ritrovo della sovranità nazionale, dunque la rottura con le regole europee.

Durante il partecipatissimo dibattito, dove sono intervenuti oltre a Fusaro anche Nino Galloni e Giulietto Chiesa, si sono affrontati diversi temi, riassumibili in uno schema che riflette in modo inequivocabile le istanze del nascituro movimento: in economia keynesiani per il recupero del ruolo dello Stato nell’economia, in politica estera per un ritorno all’equidistanza tra il blocco atlantico e quello sino-russo, in ambito politico invece fortemente socialisti e sovranisti.

Così Fusaro inquadra la questione: “L’idea è quella di colmare un vuoto che si è prodotto: abbiamo una sinistra liberista e cosmopolita e una destra liberista sovranista, manca un sovranismo-populista di sinistra. Il nostro motto è valori di destra, idee di sinistra. Il tentativo è quello di creare un fronte nuovo perché non ogni sovranismo è positivo: quello di Bolsonaro è un sovranismo liberista che serve le classi dominanti e gli Stati Uniti. Noi accettiamo tutti quelli che si oppongono al sistema dell’ingiustizia e dell’iniquità. Oggi c’è un conflitto tra l’elite cosmopolitica e finanziaria e le classi lavoratrici precarizzate”.

Noi non possiamo che accogliere con grande entusiasmo il nuovo progetto, nella speranza che si concretizzi in un grande movimento di idee e d’azione.