Gioventù separatista

Nel 1990 venne fuori e fu diffuso quasi clandestinamente il secondo volume di Gioventù Separatista (1944-1946) che raccontava una storia mai scritta del separatismo siciliano. L'autore era il prof. Enrico Di Natale che, reduce dal fronte jugoslavo, era diventato il leader del movimento separatista siciliano e uno degli intellettuali di spicco con una visione assai originale delle possibilità ma anche dei limiti dell'esperienza sicilianista.

Nel 1990 venne fuori e fu diffuso quasi clandestinamente il secondo volume di Gioventù Separatista (1944-1946) che raccontava una storia mai scritta del separatismo siciliano. L’autore era il prof. Enrico Di Natale che, reduce dal fronte jugoslavo, era diventato il leader del movimento separatista siciliano a Siracusa e uno degli intellettuali di spicco con una visione assai originale delle possibilità ma anche dei limiti dell’esperienza sicilianista. Egli scrive nel 1945: “Se gli italiani di una qualunque regione si sentissero pienamente uguali agli italiani delle altre regioni, non vi sarebbe bisogno di parlare di separatismo. Il guaio è che questa uguaglianza in Italia, allo stato attuale, è una vana chimera, perché manca assolutamente la buona volontà delle privilegiate regioni di raggiungerla”. Sognatore ma anche realista Enrico Di Natale, originario di Pachino, demolisce l’immagine delle classi dirigenti sicilianiste. Da un lato Finocchiaro Aprile simbolo delle vecchie classi dirigenti pre-fasciste che cerca un comodo inserimento nella stanza dei bottoni. A parte la disorganizzazione viene imputato al leader una pessima selezione dei quadri di partito ed errori come l’internazionalizzazione del problema siciliano che finisce per ottenere l’effetto contrario. Anche l’E.V.I.S. per Di Natale aveva mostrato tutti i suoi limiti soprattutto per aver volutamente escluso alcune province dal teatro di operazioni. La morte di Canepa prima e la cattura di Concetto Gallo poi ne avevano segnato la sorte. L’Autonomia della Regione Siciliana intervenne poi a seppellire ogni velleità separatista. È un memoriale ricco di interesse quello di Enrico Di Natale che fotografa la Sicilia in un momento particolare della storia italiana ed europea. Uno spaccato della situazione politica e sociale dell’isola con episodi inediti ed una microstoria che analizza antropologicamente i siciliani in un periodo storico decisivo per l’isola. Il libro ripulisce la storia del separatismo da mitizzazioni e demonizzazioni che hanno contribuito a deformarne la storia e a inglobarla insieme ad altre cose ottenendo l’effetto di un ricercato oblio.